Roma, 18 set. (Adnkronos Salute) - Otto nuovi casi ogni centomila abitanti l'anno in Italia, con punte raddoppiate nel Nord-est. Più di 3 mila decessi, dopo terapie chemioterapiche e radio chirurgiche spesso inutili e altamente debilitanti. Una sopravvivenza inferiore al 15-20% per diagnosi tardive. Il tumore del cavo orale, a differenza di tante altre patologie, continua la sua inarrestabile ascesa, complice il vizio della sigaretta, dell'alcol e un'alimentazione scorretta. E se da un lato incidenza e mortalità, tipiche dell'età adulta, sembrano crescere lentamente, dall'altro si assiste a un 'boom' tra le donne e i giovani, con percentuali in costante aumento. Purtroppo la diagnosi precoce è una rarità e quando il paziente giunge dallo specialista è ormai troppo tardi: sette su dieci sono già negli stadi avanzati della patologia. La sopravvivenza media a 5 anni, infatti, è davvero bassa: appena il 40%. Da queste premesse prende il via il 'Progetto Tetra', presentato oggi al ministero della Salute: un attacco su quattro assi al cancro orale che, per la prima volta in Italia, vede unite la Commissione nazionale albo odontoiatri (Cao) della Fnomceo (Federazione nazionale ordini medici chirurghi e odontoiatri) e le società scientifiche istituzionali di riferimento in tema di salute orale Sipmo (Società italiana di patologia e medicina orale) e Siocmf (Società italiana di odontoiatria e chirurgia maxillo-facciale). Obiettivo pianificare un intervento di motivazione ed educazione alla prevenzione primaria, con una rete di riferimento ad hoc. "I dati epidemiologici indicano che il carcinoma orale non è una patologia rara e ormai non interessa più solo dopo i 50-60 anni - afferma Sandro Pelo, direttore dell'unità operativa di Chirurgia maxillo-facciale dell'università Cattolica di Roma presso il Complesso integrato Columbus - Infatti è per incidenza, tra tutti i tumori maligni, all'ottavo posto negli uomini e all'undicesimo nelle donne, ed è in crescita tra i giovani. Negli Stati Uniti ogni ora muore una persona per questa terribile malattia". Il 'Progetto Tetra' punta a migliorare la consapevolezza dei professionisti della salute orale sul rischio carcinoma orale e la loro capacità di eseguire tecniche di counselling. Mira, in altre parole e visti i dati allarmanti, a preparare gli stessi operatori alla diagnosi precoce, fornendo infine una rete di riferimento di strutture del Sistema sanitario nazionale specializzate nella diagnosi clinica e istopatologica. "Si tratta di un approccio innovativo per il nostro Paese che durerà due anni - spiega Giuseppe Renzo, a capo della Cao - coinvolgendo odontoiatri appartenenti al Ssn o libero professionisti, strutture del servizio sanitario di diagnosi clinica e anatomopatologica, altre figure di operatori sanitari come chirurghi maxillo-facciali o igienisti dentali". E' stato così definito un corso di aggiornamento itinerante nella Penisola per odontoiatri, con docenti esperti, scelti dal consorzio ad hoc Cao-Sipmo-Siocmf, ed è stato preparato un manuale di riferimento sul tema che contiene in allegato un Dvd con tutte le presentazioni del corso. Tratto da www.univadis.it





