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E’ una delle nostre attività principali e l’aggiornamento continuo ci dà la possibilità di mettere a disposizione per i nostri pazienti le tecniche più moderne e vantaggiose.
Prima che l’implantologia divenisse una specializzazione con risultati predicibili, la perdita di denti comportava per il paziente l'inconveniente di dovere portare una protesi rimovibile parziale o totale. Queste protesi mobili, oltre a rappresentare un handicap psicologico per i loro portatori più giovani, risultavano spesso svantaggiose dal punto di vista funzionale ed estetico.
Oggigiorno gli impianti dentali ci permettono la realizzazione di protesi fisse che eguagliano i denti naturali in termini di estetica, funzione e durevolezza.

Cos’è un impianto?

Si tratta di una radice artificiale costituita da titanio, un materiale noto per la sua biocompatibilità, già da molti anni viene infatti utilizzato per le protesi dell’anca ed in generale per tutta l’ortopedia.
Le radici artificiali hanno la forma di una radice dentale e dimensioni che variano a seconda delle caratteristiche del sito ricevente e del dente che devono supportare.
Tali radici una volta impiantate, vengono “sposate” dall’osso che le circonda rimanendo saldate in esso, incorporate; questo processo di osteointegrazione  avviene in un periodo di tempo di 6-12 settimane.
Esistono tantissimi tipi di impianti ma solamente 2 o 3 tipi sono sperimentati con successo da molti anni e danno garanzie di risultati a lungo termine.
Esistono numerosi produttori d'impianti, ma solo pochi sistemi sono suffragati da studi scientifici e risultati a lungo termine.

Quali sono le indicazioni all’uso degli impianti?

Gli impianti trovano utilizzo in tutti i casi in cui vi è la mancanza di uno o più denti ed anche nel caso in cui vi sia una edentulia totale.


Come si fa per mettere un impianto?

L’intervento per il posizionamento di un impianto è assolutamente indolore,viene infatti eseguito in anestesia locale e dura mediamente 30-40 minuti. Laddove la terapia richieda l’inserimento di più impianti contemporaneamente può essere utilizzata anche una leggera sedazione,o con protossido d'azoto o con farmaci, per rendere più confortevole la seduta.

Viene eseguito un lieve sollevamento della gengiva e viene preparato un alveolo con strumenti calibrati per il successivo avvitamento dell’impianto, il tutto avviene in condizioni di asepsi con l’uso di strumenti assolutamente sterili, così come per tutte le altre procedure.
La guarigione dell’impianto avviene all’interno della gengiva fino al momento in cui non verrà eseguita la scopertura per eseguire l’impronta da cui l’odontotecnico creerà la protesi.

Cosa posso aspettarmi dopo aver fatto l’intervento?

Nella maggior parte dei casi si può avere un lieve indolenzimento della parte che viene controllato con i normali antidolorifici, a volte si può avere un modesto gonfiore che però viene prevenuto con l’impiego di antinfiammatori da subito o dal giorno prima dell’intervento.

Quali sono le percentuali di successo?

Gli ultimi studi dicono che più del 90% degli impianti posizionati da operatori esperti sono ancora attivi trascorsi 10 anni dal loro inserimento.
La vita di un impianto dipende, così come per i denti, dal controllo della placca batterica attraverso una buona igiene orale ed i controlli, e da una corretta occlusione che fa funzionare tutto meglio.

Cosa succede se un impianto fallisce?

Il fallimento di un impianto si ha quando visivamente presenta mobilità, in questi casi si procede alla sua sostituzione con un nuovo impianto di dimensioni leggermente maggiori, la mancata osteointegrazione non è una reazione di “rigetto” come si può avere nel trapianto di organi, poiché il titanio di cui sono costituiti gli impianti è assolutamente inerte.
Generalmente il fallimento di un impianto si ha in caso di
• Cattiva igiene orale
• Fumo
• Osteoporosi avanzata
• Diabete scompensato

Cos’è il carico immediato?

Si tratta dell’applicazione della protesi sull’impianto senza l’attesa del periodo di guarigione.
Si esegue in casi selezionati in cui molto spesso sono coinvolti più impianti che sorreggono una protesi.
Rispetto al passato, le tecnologie moderne consentono sempre più l’utilizzo di questa tecnica a beneficio dei pazienti che in minor tempo possono soddisfare il loro bisogno.

Quanto dura un impianto?

Le ultime ricerche presenti nella letteratura scientifica ci dicono che la durata di un impianto può essere a vita a condizione che sia presente un buona igiene orale e che le protesi inserite sugli impianti siano eseguite correttamente.
A tal riguardo le nostre igieniste vi possono consigliare il modo migliore per tenere cura dei vostri impianti e dei vostri denti.

Se una persona fuma può ricevere degli impianti?

Nei forti fumatori (più di 10 sigarette al giorno) si ha un’ abbassamento della percentuale di guarigione ma ciò non esclude che tale tecnica non si possa impiegare con buoni risultati soprattutto per interventi standard, ovvero dove la quantità e la qualità dell’osso sia normale.

 

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