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Cos’è l’implantologia All-on-4?

In caso di totale mancanza di denti la tecnica All-on-4 consente di intervenire attraverso il posizionamento di solo 4 impianti – o in alcuni casi 6 – ancorati in specifici punti della bocca: 2 impianti sono posizionati dritti in verticale nei settori frontali e altri 2 inclinati nelle zone dei premolari.

I VANTAGGI  DELL’IMPLANTOLOGIA ALL-ON-4:
  • dentatura completa fissa in sole 24 ore se presente stablità degli impianti posizionati
  • stabilità dentaria anche con un volume osseo minimo, grazie al posizionamento obliquo e stabile degli impianti
  • garanzia All-on-4 di 10 anni
  • numero di impianti da posizionare inferiore rispetto ai denti definitivi presenti in arcata.

Quali sono le fasi della terapia?

  • Per prima cosa si studia il caso: si esegue un dentascan col quale si valutano lo spessore osseo e le altre strutture anatomiche presenti e si progetta l’intervento.
  • In un unico appuntamento si eseguono le estrazioni e si posizionano gli impianti dentali (se non si presentano complicazioni quali cisti, infezioni o interventi di chirurgia rigenerativa.)
  • Generalmente sono inseriti 2 impianti in verticale nelle zone frontali e 2 impianti in verticale nelle zone dei denti premolari.
  • Dopo aver inserito gli impianti, se presente la stabilità necessaria, vengono avvitati su di essi degli speciali componenti necessari per prendere l’impronta tramite la quale verrà realizzata la protesi provvisoria.
  • Nella stessa giornata, o il giorno successivo verrà effettuato il montaggio dei denti per verificarne la Forma, la Lunghezza, l’Occlusione e il Colore
  • La settimana successiva viene effettuato un controllo e vengono eseguite le istruzioni di igiene orale.
  • Nei mesi (circa 3) necessari  all’osteointegrazione, si  eseguono controlli di igiene orale. Il mantenimento di una buona igiene orale è necessario per il mantenimento degli impianti.
  • Avvenuta l’osteointegrazione si procede, tramite impronta, alla realizzazione della protesi definitiva.
  • Al termine della terapia si consigliano controlli e sedute di igiene orale periodici anche al fine della decadenza della garanzia.

Quando occorre effettuare una chirurgia rigenerativa dell’osso?

Se la quantità d’osso presente non è sufficiente per posizionare gli impianti dentali e garantirne la stabilità di lungo periodo.

In questi casi non occorre rinunciare ai denti fissi degli impianti: gli interventi di Rigenerazione Ossea consentono di aumentare l’altezza o la densità dell’osso mascellare naturale del paziente prima del posizionamento degli impianti, preparando un sito implantare solido e stabile.

Quali sono le tipologie di intervento per rigenerare l’osso insufficiente?

Rialzo del seno mascellare

Viene utilizzato nell’arcata superiore e sfrutta la cavità del seno mascellare per inserire i biomateriali di osteointegrazione.

Ricostruzione di cresta ossea con Osso Autologo o con Osso di Banca

In che cosa consiste?: la ricostruzione della cresta ossea è una tecnica chirurgica per inspessire l’osso quando l’osso residuo naturale del paziente è insufficiente per permettere il posizionamento degli impianti.

Tecnica: la ricostruzione di cresta ossea è effettuata con l’inserimento di blocchi di Osso Autologo, quindi proprio del paziente, oppure di Osso di Banca *, ossia di un donatore. L’osso viene appoggiato sulla cresta ossea con dei tasselli, dove si osteointegra nel tempo permettendo l’inserimento degli impianti in un’area stabile.

L’Osso di banca è fornito dalla banca del Tessuto del CTO di Torino: l’osso di donatori selezionati e trattato per eliminare rischi di contagio di malattie infettive  o fenomeni di rigetto.

Rigenerazione ossea con Biomateriali e Membrane riassorbibili e non

Quando si effettua? Quando l’altezza della cresta ossea è scarsa o quando è necessario colmare un cratere osseo a seguito di estrazioni o malattia parodontale.

In che cosa consiste? Si riempie lo spazio presente con il biomateriale di rigenerazione a copertura del quale si colloca una membrana. La membrana isola il sito ostacolando l’accesso al tessuto molle che altrimenti invaderebbe lo spazio destinato alla più graduale crescita ossea.

Quando si utilizza la membrana non riassorbibile questa deve essere rimossa prima di procedere al posizionamento degli impianti dopo circa 3-6 mesi dalla sua installazione.

Split crest

Quando si effettua? Quando è necessario aumentare l’osso perchè troppo sottile per l’inserimento degli impianti.

In che cosa consiste? Si effettua un’incisione gengivale e tramite uno strumento con una lama apposita, viene creato uno spazio nell’osso, separandolo in due zone sottili. In questo spazio vengono inseriti gli impianti ed eventuali materiali di rienpimento.

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