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UNA MALATTIA LENTA E QUASI SENZA SINTOMI
La parodontite (una volta chiamata piorrea) è una malattia infiammatoria che colpisce i tessuti intorno ai denti ovvero la gengiva,l’osso alveolare ed il legamento parodontale, portandone la progressiva perdita, determinando come esito finale, la perdita dei denti.

La scorretta igiene orale è la prima causa del problema e si associa ad una suscettibilità genetica alla malattia. Altri fattori ne favoriscono la progressione: fumo e diabete in primis ed anche la presenza di restauri scorretti e disallineamento dei denti.
La parodontite colpisce soggetti di tutte le età e si stima che ne soffra la metà della popolazione sopra i 35 anni ed il 70% dei over 65.

Quali sono i sintomi?

I sintomi, nelle prime fasi della malattia, possono passare inosservati: il più evidente è il sanguinamento durante lo spazzolamento dei denti e la comparsa dell’alito cattivo (alitosia).

Si aggiungono, poco dopo, la scopertura delle radici (recessioni gengivali), la mobilità dei denti e la presenza di pus. Intervenire tempestivamente è essenziale per non veder cadere i propri denti. E’stato dimostrato che i batteri che causano la parodontite si trasmettono con la saliva, soprattutto tra genitori e figli e tra i  componenti di una stessa famiglia. Per tale ragione, quando un membro della famiglia ha la parodontite, è importante che gli altri vengano visitati da uno specialista per uno screening. La parodontite è un fattore di rischio, ovvero facilita la comparsa di altre malattie:

  1. Il morbo di Alzhaimer
  2. Le malattie cardiovascolari
  3. Il diabete
  4. Il parto prematuro
  5. La perimplantite, vale a dire la perdita dell’osso intorno gli impianti

Come si scopre di avere la parodontite?

Una corretta diagnosi è alla base della possibile guarigione. La visita specialistica parodonatale viene eseguita dal parodontologo (il dentista che si occupa di questi problemi) che, attraverso
l’uso principale di uno strumento chiamato “sonda”, esegue il sondaggio ovvero la misurazione dello spazio in cui la gengiva si attacca al dente. La misurazione deve scoprire le tasche parodontali in cui questo spazio è maggiore di 3mm. Il sondaggio parodontale, la presenza di sanguinamento,la presenza di pus,  il grado di mobilità dei denti vengono raccolti in una cartella, la cartella parodontale, che deve essere periodicamente aggiornata  in relazione al monitoraggio costante della salute delle gengive e dell’osso intorno ai denti.

La parodontite è una malattia su base ereditaria in cui i batteri responsabili sono trasmessi per mezzo della saliva, quando in una famiglia una persona ha problemi di parodontite, è molto importante che gli altri membri della stessa famiglia ricevano una visita specialistica poichè anche loro sono esposti allo stesso rischio.

Per una diagnosi completa si esegue il full di radiografie endorali, ovvero una serie di piccole lastrine digitali eseguite su tutti gli elementi dentari. Per la precisione dei particolari e l’assenza di distorsioni,questo esame garantice l’individuazione precoce della parodontite attraverso la misurazione radiografica dell’osso intorno ai denti.

Come si cura la parodontite?

La prima fase della terapia si chiama ” preparazione iniziale” o terapia causale non-chirurgica. E’ un trattamento eseguito in anestesia locale e serve per rimuovere il tartaro e la placca batterica che aderisce sulla radice e sulla corona dei denti. Questa fase prevede anche la spiegazione personalizzata delle corrette manovre di igiene orale domiciliare, necessarie per il contrasto dei
batteri responsabili, e la motivazione alla riduzione o all’astensione dal fumo. Vengono corretti anche i fattori di rischio, come la presenza di restauri o protesi imprecise in cui ristagna la placca batterica responsabile della malattia.

Trascorse 4/6 settimane, il parodontologo esegue la visita di rivalutazione in cui valuta i risultati raggiunti e, nei casi più gravi,pianifica il trattamento chirurgico per la rimozione definitiva delle tasche e la guarigione dell’osso e della gengiva. Una volta ripristinata la salute delle gengive e dell’osso attorno ai denti, viene impostata la terapia parodontale di supporto o terapia di mantenimento, che prevede appunatamenti con cadenza variabile (3-6 mesi) in cui viene monitorata l’accuratezza dell’igiene domiciliare ed il controllo dei fattori di rischio.
Viene quindi eseguita la rimozione professionale di placca e tartaro per prevenire la ricomparsa della terapia.

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