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Il personale dello studio dedica tempo e metodologie specifiche alle procedure di sterilizzazione, consapevole della necessità di seguire scrupolosamente il protocollo convalidato e del rispetto dei tempi destinati ai singoli passaggi.

Il percorso completo di sterilizzazione, nello specifico, è costituito da più fasi:

  • Raccolta
  • Decontaminazione chimica – Subito dopo l’utilizzo lo strumentario viene decontaminato con un termodisinfettore di tipo ospedaliero che oltre a decontaminare deterge, risciacqua e asciuga.
  • Confezionamento – Il corretto processo di confezionamento degli strumenti è una procedura essenziale per garantire l’efficacia del processo di sterilizzazione e per un corretto stoccaggio degli strumenti stessi. Il confezionamento dei materiali ha lo scopo di conservare la sterilità dei materiali fino al momento del loro utilizzo e di ridurre il rischio di contaminazione al momento dell’apertura.
  •  Sterilizzazione in autoclave – Il vapore saturo sotto pressione è il mezzo di sterilizzazione più indicato nelle strutture sanitarie, in quanto il più veloce e sicuro rispetto ad altri agenti sterilizzanti.
  • Stoccaggio

Metodologie di controllo del ciclo di sterilizzazione

I processi di sterilizzazione sono di fondamentale importanza ovunque si pratichi una branca operativa della medicina, odontoiatria compresa, dove i rischi di contaminazione e quindi di infezione sono effettivi per pazienti, operatori.
Tali procedure necessitano di una serie di controlli atti ad accertarne l’efficacia, controlli basati su metodi fisici, chimici e biologici.

Controlli fisici – Sono controlli che vengono effettuati a mezzo di strumenti di misurazione associati all’apparecchiatura di sterilizzazione e che ne riportano i risultati su una stampata sulla quale vengono riportati tutti i valori corrispondenti al ciclo di sterilizzazione effettuato dall’autoclave.

Controlli chimici – Il loro principio di funzionamente si basa sull’uso di inchiostri in grado di reagire se esposte a stimoli quali: calore, vapore e pressione. Si effettuano inserendo all’interno delle buste contenenti gli strumenti da sterilizzare di striscie di carta contenti tali inchiostri, che cambiano colore in funzione dei parametri di sterilizzazione (temperatura, tempo, umidità relativa e pressione).

Controlli biologici – I batteri in forma vegetativa ed i virus vengono inattivati dalle procedure di sterilizzazione. In base a questo principio si utilizzano preparati batterici innocui per testare l’effettiva capacità sterilizzante del processo. A questo scopo si utilizzano apposite fialette contenenti colonie di batteri e se ne verifica l’effettiva disattivazione quando sottoposti ad un ciclo di sterilizzazione in autoclave.

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